Torna dunque a casa con la targa che ne attesta il successo e grandissime emozioni. Nebb è anche autore dell'evergreen No Arms Can Ever Hold You (in Italia Nessuno al mondo), che Mina interpreta per l'occasione in versione originale. Il 17 ottobre 2011, Mina mette in rete il brano Questa canzone, che anticipava il suo album di inediti Piccolino uscito il 22 novembre. Nello stesso anno è tra i protagonisti del film Urlatori alla sbarra, insieme ad Adriano Celentano, Brunetta, Chet Baker, Joe Sentieri e altri ancora. In Francia, Vorrei che fosse amore diventa Si, pubblicata su 45 giri insieme a Moi, je te regarde (Io innamorata). Successivamente esce la raccolta Incontro con Mina, che attinge soprattutto dall'LP I discorsi e dalla produzione a 45 giri del 1968. Dalle riprese viene tratto il DVD Mina in studio, con vendite record che supererano le 50 000 copie (in un periodo in cui la media dei DVD è di 3 000 copie vendute per titolo). Una delle sue poche dichiarazioni riguardo alla vita di coppia è stata la seguente: “Siamo entrambi molto timidi. Non credo che ci sia un cantante che a 80 anni è stato in testa alla classifica con un disco d’inediti”. Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l'anagrafe elvetica, Mina Anna Quaini-Mazzini.Tale variazione non viene applicata nelle registrazioni anagrafiche italiane. A luglio del 1965 Mina partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con la sua canzone per l'estate L'ultima occasione, già cantata da Tony Del Monaco (che l'aveva scritta assieme a Jimmy Fontana), e in seguito ripresa da Tom Jones. il 30 settembre 2016 esce il singolo di Fausto Leali A chi mi dice, cover del brano dei Blue, a cui prende parte come ospite la stessa Mina[134]. Arriva seconda (alle spalle di Wera Nepy con Chiamami autunno) e ottiene un successo travolgente[33]. Presto le viene attribuito il soprannome con cui ancora oggi è nota anche fuori dai confini nazionali, La Tigre di Cremona; leggenda vuole che il soprannome sia stato coniato per lei dalla conterranea giornalista e amica Natalia Aspesi[48], che però ha smentito.[49]. Il 2 marzo 2018 vengono pubblicati titolo, copertina e tracklist del nuovo album in uscita il 23 marzo: si intitola Maeba, contiene 12 tracce (tra cui due cover, Last Christmas dei Wham! [154] Innumerevoli sono i suoi omaggi ad altri artisti quali i Beatles (Mina canta i Beatles, 1993), Enzo Jannacci (Mina quasi Jannacci, 1977), Lucio Battisti (Minacantalucio, 1975, Mazzini canta Battisti, 1994) e altri celebri cantautori italiani (Canzoni d'autore, 1996). a fantasie musicali "a tema" (come la canzone napoletana) o dedicate a un singolo autore, come George Gershwin, del quale incide su disco una versione di Summertime dopo averla accennata in trasmissione[75][76]. Nella tabella sono riportati il numero di album che hanno ottenuto il primo posto, o le prime tre, cinque, dieci, venti, trenta e cento posizioni nella classifiche settimanale, annuale e generale italiana. Eravamo costretti a vederci raramente. Il 45 giri viene allora ristampato mantenendo invariato il lato B I discorsi (scelta come sigla dei nuovi appuntamenti radiofonici con la cantante, i ben noti Pomeriggi con Mina) e inserendo una nuova facciata A, La canzone di Marinella dell'allora sconosciuto Fabrizio De André, che in seguito scriverà: «Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 "La canzone di Marinella", con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Nel 1976, in diretta da uno studio di registrazione di Roma, presenta Colpa mia nel corso della trasmissione della Svizzera Italiana Dal Ticino con simpatia[107]. Proprio sul bordo della piscina, intorno ai sedici anni, conosce il suo primo ragazzo, Daniele Parolini, prestante terzino della Cremonese, che diventerà poi cronista sportivo al Corriere della Sera[19]. Il 1966 si apre con la pubblicazione di un 45 giri che comprende due delle canzoni partecipanti a Sanremo di quell'anno: Una casa in cima al mondo (presentata da Pino Donaggio e Claudio Villa) e Se tu non fossi qui (di Carlo Alberto Rossi e Marisa Terzi, presentata da Peppino Gagliardi e Pat Boone). Il brano è presentato per la prima volta nel programma televisivo The Voice of Italy, dov'è portato in scena con la coreografia della compagnia Kitonb.[131]. Mina è ormai famosa[58] e in questo periodo inizia a conoscere anche i lati negativi della troppa notorietà, primo su tutti l'interesse spesso assillante da parte della stampa, alla continua ricerca di relazioni sentimentali e flirt, per lo più inventati, che possano scandalizzare[59]. Dopo aver concluso le scuole medie presso il collegio di suore della Beata Vergine, inizia a frequentare l'istituto tecnico commerciale "Eugenio Beltrami" di Cremona, ma tale indirizzo non risponde alle sue inclinazioni e alla fine del quarto anno lascia la scuola, volgendosi a ciò che più la appassiona. Mostrano una Mina in splendida forma, languida, sensuale, accattivante[100], tanto da diventare la principale musa ispiratrice del celeberrimo duo di autori Mogol/Lucio Battisti, che le affidano i successi Insieme (1970), Io e te da soli, Amor mio (1971) e La mente torna (1972). Il 26 gennaio si esibisce con Io amo tu ami in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti. Ringrazio Mina per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti.». Si ricorda che l'abito era blu e bianco. Mina ha sempre suscitato grande curiosità e interesse non solo per la sua carriera, ma anche per le vicende che hanno caratterizzato la sua vita privata[146]. Nel 1975 Mina incide un brano considerato a tutt'oggi tra i più rappresentativi della sua discografia: L'importante è finire. Il frutto della nuova collaborazione è immediato: i successi Grande grande grande (1972) ed E poi... (1973), raggiungono la posizione numero 1 in Hit Parade, mantenendola saldamente per più settimane. Mina, con grande verve, ne stravolge la linearità cantandola in maniera sincopata e in fortissimo[37]. Il 1974 è anche l'anno del suo ultimo show televisivo, Milleluci, condotto insieme a Raffaella Carrà. Lei è stata la prima a dire che la televisione stava cambiando decidendo di fare altro. ...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... Finalmente ho conosciuto il conte Dracula... Splish Splash/Venus/The Diary/Be bop a lula, Buon dì/Piangere un po'/Tintarella di luna/La verità, È vero/Perdoniamoci/Non sei felice/Invoco te, Folle banderuola/La luna e il cow boy/Un piccolo raggio di luna/Vorrei sapere perché, Coriandoli/Pesci rossi/Briciole di baci/Serafino campanaro, Una zebra a pois/Tutto/Sentimentale/Coriandoli, 'Na sera 'e maggio/Celeste/'O ffuoco/Nuie, Il cielo in una stanza/Confidenziale/Piano/Non voglio cioccolata, Le mille bolle blu/Che freddo/Io amo tu ami/Come sinfonia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mina_(cantante)&oldid=117691353, Conduttori televisivi italiani del XX secolo, Conduttori televisivi italiani del XXI secolo, Artisti alla posizione numero 1 della classifica singoli italiana, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1960, Conduttori televisivi di Rai 2 degli anni 1960, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1970, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Errori del modulo citazione - date non combacianti, Errori del modulo citazione - pagine con data di accesso senza URL, Voci musicali con ID multipli o duplicati, Gruppi e musicisti con numero totale di album pubblicati da verificare, Voci con template Collegamenti esterni e qualificatori sconosciuti, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Partecipazione e 2º posto nel concorso musicale, Premio della critica musicale specializzata nella categoria, Premio della critica musicale specializzata, Con oltre 150 milioni di dischi venduti è, a pari merito con, È l'artista, ad oggi, più presente nelle classifiche italiane, con un totale, tra album e singoli, di 24 numero uno, 61 top-3, 86 top-5, 114 top-10 e 130 top-20, per un totale di. Editoriale Libero S.r.l. Il video in cui interpretava Shallow, dal film A star is born di Bradley Cooper, era diventato in poco tempo virale ma non era bastato per la vittoria di quell’edizione. La sua interpretazione ha fatto tremare i cuori del pubblico e commosso il pubblico che sui social network sta commentando con grandissimo entusiasmo. Nel dicembre 1963 esce un disco tris composto da Città vuota/È inutile/Valentino vale: il 45 giri, grazie a Città vuota, una delle sue più celebri canzoni, scala immediatamente la hit-parade arrivando alla posizione numero 1 nell'aprile dell'anno successivo. Mina, pseudonimo di Mina Anna Maria Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e discografica italiana naturalizzata svizzera. Quella volta, mentre suonavamo, mi ha fatto una caricatura su un foglietto che poi mi ha regalato e che ancora conservo. Come di consueto allora, i pezzi da incidere sono scelti tra le canzoni del Festival di Sanremo di quell'anno. I due si erano conosciuti nel camerino della cantante dopo un'esibizione a Terni ed era scattato subito in loro il classico colpo di fulmine, soprattutto per i modi garbati ed eleganti di Crocco. In tre giorni il disco vende 25 000 copie, ma viene subito ritirato dal mercato poiché Joaquín Rodrigo non approva il lavoro di Martelli su Trenodia, vale a dire su Concerto d'Aranjuez: stessa sorte capita alle altre rivisitazioni del brano che in quel periodo erano state pubblicate da Richard Anthony e Fabrizio De André, mentre quella di Dalida (Aranjuez la tua voce) viene invece "risparmiata" dall'autore. Risale al 1970 il primo incontro con il giornalista romano Virgilio Crocco. E tengo a precisare, solo al tuo microfono.” La partita andò come tutti sanno. Le stesse canzoni fanno da colonna sonora a La banda dei Babbi Natale, film natalizio del 2010 del trio Aldo Giovanni e Giacomo. Torna la coppia Mina e Celentano con il singolo da oggi in radio - "Amami amami". La maternità causa a Mina l'allontanamento dalla Televisione di Stato, mentre una parte della stampa la addita come peccatrice pubblica per la sua relazione illecita[85]. Molti suoi pezzi si collocano all'interno della classifica all time dei brani più venduti in Italia, stilata dal sito Hitparadeitalia.it. I due convissero fino alla fine degli anni sessanta[68]. In occasione degli ottant'anni di Mina FqMagazine ha incontrato il cantautore che per lei ha scritto brani indimenticabili come “L'importante è finire” e “Ancora ancora ancora” Grandi vendite anche per questo album, che raggiungerà quota 600 000. Frasi che non possono fare altro che riassumere l’inenarrabile grandezza di una stella della musica italiana del calibro di Mina, che Lidia Schillaci porterà sul palco di Rai Uno questa sera. Lei accetta, si fa dare il microfono dallo stesso Barreto e si esibisce senza alcun imbarazzo. ANTONELLA ELIA VS DE GRENET: "STRON*A"/ Crisi di pianto: "parlare del fisico...", Grande Fratello Vip 2020, pagelle e nominati/ Antonella Elia senza freni, Natalia Paragoni choc, GRANDE FRATELLO VIP 2020/ Diretta e eliminato: 9 vipponi in nomination, GIULIA SOL È ALEXIA/ Una bomba di sensualità, pronta per la tv? Matalon le fa firmare un contratto di tre anni, fino al 1961, con l'impegno di incidere entro l'anno due 45 giri, ossia 4 canzoni. I due, probabilmente proprio per motivi lavorativi, non vivono insieme, e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga; erano già separati quando l'11 novembre 1971, sempre alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce, con circa tre settimane di anticipo, la sua secondogenita Benedetta. Fino alle più recenti Grande amore (1999), Oggi sono io, cover del brano di Alex Britti (2001), Vai e vai e vai, Portati via (2005), Mogol-Battisti (2006), duetto con Andrea Mingardi e Adesso è facile (2009), con gli Afterhours, quest'ultimo uno dei pochissimi brani, insieme a Volami nel cuore, Che t'aggia dì e Alibi ad avere il supporto di un videoclip promozionale, questa volta realizzato con persone reali (la protagonista è infatti Benedetta Mazzini); i precedenti erano stati realizzati nel primo caso con immagini di repertorio, nel secondo sotto forma di cartoni animati e nel terzo completamente al computer. Eder torna all'Inter?/ Calciomercato, pazza idea nerazzurra: e Pellé... Francesco Vaia, direttore Spallanzani/ “Nostro vaccino anti-covid pronto in estate”, Oroscopo Paolo Fox, oggi 5 gennaio 2021/ Che giornata sarà per Gemelli, Bilancia, Acq, PROBABILI FORMAZIONI MILAN JUVENTUS/ Diretta tv: tornano Cuadrado e Theo Hernandez. La band, fondata nel 1949 da Nino Donzelli, di cui fanno parte anche il fratello Renzo alla chitarra, il pianista Giorgio Levi, il cantante-bassista Giacomo "Micio" Masseroli e il batterista Fausto Coelli, diventa ben presto famosa nelle balere della zona cremonese, nonché a Mantova, Parma, Piacenza. Il 7 novembre 2013 in prima serata su Rai 2 va in onda Unici - Mina - D'altro canto, nuovo speciale su Mina con interviste a Plácido Domingo, Giorgio Faletti, José Feliciano, Luca Ronconi, Piero Pelù, Zucchero Fornaciari, Miguel Bosé, Marco Mengoni, Emma Marrone, Aldo, Giovanni e Giacomo, il giornalista Fernando Fratarcangeli, Giuliano Sangiorgi e tanti altri.[130]. Il 29 marzo Paolo Limiti conduce Minissima 2010, trasmissione-tributo alla cantante cremonese, in cui vengono riproposte alcune tra le più celebri interpretazioni di Mina con filmati di repertorio. Domandare chi è Mina può apparire quasi irrispettoso nei confronti di colei che, senza ombra di dubbio o timore di smentita, può essere definita la più grande cantante italiana di ogni epoca. D'estate, ancora alla Bussola di Bernardini, a Le Focette, tiene una serie di concerti, documentati da un disco e da uno "special" televisivo della Rai realizzato a colori ben cinque anni prima dell'avvio ufficiale da parte della TV pubblica italiana di tali trasmissioni[102]. Intanto chiude la lunga, proficua collaborazione con l'art director Luciano Tallarini e per le copertine si affida a Mauro Balletti. 1972: il duetto a «Teatro 10» e la fine del sogno italiano, Mina, nasce a Busto Arsizio la tigre di Cremona, Gli urlatori. Come ormai d'abitudine, Mina recupera i brani "festivalieri" che le sembravano più adatti, facendoli divenire successi personali. Il settimanale TV Sorrisi e Canzoni le ha dedicato un gran numero di copertine: dalla prima nel 1959, alla più recente nel 2008, se ne contano in tutto 71[60]. L'album, sebbene uscito a novembre, è il più venduto del 2016, ottenendo a fine anno, tre dischi di platino, con oltre 150 000 copie vendute. Nel 1972 è nuovamente protagonista a Teatro 10 con Alberto Lupo[101], con cui canta, in un'interpretazione divenuta celebre, la sigla finale Parole parole, un'altra sua grande hit, contenuta nell'album Cinquemilaquarantatre. Minà-Maradona "Con Maradona il mio rapporto è stato sempre molto franco.Io rispettavo il campione, il genio del pallone, ma anche l’uomo, sul quale sapevo di non avere alcun diritto, solo perché lui era un personaggio pubblico e io un giornalista. VIRGINIO È GINO PAOLI/ Una prova maiuscola, basterà per vincere Tale e Quale? Mina ha utilizzato la sua voce duttile ed espressiva in modo molto personale, facendo sovente leva sui virtuosismi. Il filmato, diffuso in streaming, ha registrato un record di contatti, con oltre 50 milioni di connessioni[160]. Tre delle quattordici tracce erano già state registrate da Mina nel corso dell'ultimo decennio: Così così (già inserita nel 2001 nell'album D'improvviso del contrabbassista Massimo Moriconi), Amore disperato, duetto con Lucio Dalla (inserito nell'album Lucio del 2003) e Poche parole, duetto con Giorgia (già incluso nel suo album Stonata del 2007). Non aveva le idee chiare. Milano n. 1690166 L'esibizione di Mina è coinvolgente a tal punto che il pubblico chiede a gran voce il bis[28]. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all'Arena di Verona. Era molto attratto dalla mia voce ed è stato intraprendente con me. A fine anno esce il primo doppio album, dal titolo 1+1, contenente: Dalla Bussola (secondo live della cantante) e Altro. Il 5 agosto 1962 partecipa al programma di Antonello Falqui Eva ed io, dove propone il nuovo 45 giri Chihuahua, che confluisce insieme ad altri nel quinto LP Italdisc, intitolato Renato. L'8 novembre 2011 viene resa nota la nuova canzone scritta da Enzo Iacchetti, Buon Natale, in cui Mina canta insieme a Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri e Roberto Vecchioni per sostenere l'Amref nella realizzazione di una diga in Kenya[128]. Che senso ha? Per lei parlano i successi, le canzoni, i riconoscimenti. Le FAQ/ Superiori 11 gennaio, elementari il 7: gli scenari. Il 10 novembre 2010, durante la puntata finale di Ti lascio una canzone, Mina riceve un omaggio alla carriera come segno d'affetto: il microfono con cui in occasione di Senza rete (programma televisivo), il 21 giugno di quarant'anni prima, si era esibita dal vivo per l'ultima volta all'Auditorium Rai di Napoli, lo stesso in cui ha luogo la trasmissione in corso. L'11 novembre 2016 esce Le migliori di Mina e Celentano; l'album è anticipato dal singolo Amami amami, in rotazione radiofonica a partire dal 21 ottobre 2016[135]. Il 15 aprile 2014 per Universal Music Italia esce l'album di Mondo Marcio, rapper milanese, che si intitola Nella bocca della tigre in onore di Mina. L’artista è una delle figure della musica e dello spettacolo più importanti ed influenti degli ultimi anni. Mina nel 1958 è descritta come una ragazza molto solitaria, apparentemente tranquilla e allo stesso tempo irrequieta, estremamente sensibile, piena di entusiasmo e simpatia, che celano in realtà una profonda timidezza e paura[23]. L'album Le Migliori è seguito dall'uscita del altro singolo Ma che ci faccio qui, pubblicato il 1º aprile 2017. Partecipa come ospite fissa alle sei puntate del programma televisivo Sentimentale, dove presenta la già citata Una zebra a pois e Briciole di baci. La pubblicazione dei "doppi album" diventerà una consuetudine per molti anni. Il successo arriva subito, il disco scala infatti tutte le classifiche di vendita a pochi giorni dalla pubblicazione, e in seguito, quando i due album verranno separati, Frutta e verdura risulterà, con 1 000 000 di copie vendute, uno degli album di maggior successo incisi dalla cantante. Nove anni dopo Mina ricorderà questo periodo in un'intervista su Playboy: «Il massimo è stata una foto su "Epoca" dove io ridevo con Corrado con il mio pancione, tranquilla, e sotto scritto "Cosa avrà da ridere? Per l'occasione viene diffuso un filmato di repertorio del famoso show del 1970, nel quale la cantante interpretava il brano Non credere scritto da Mogol e Roberto Soffici. Mina ha cantato in italiano, siciliano, napoletano, genovese, spagnolo, inglese, tedesco, francese, portoghese, catalano, turco e giapponese (Mina in the world, 2000). Non credere diviene un grande successo ed è promosso in moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive (il telequiz-spettacolo A che gioco giochiamo?, ma anche in show tradizionali come Doppia coppia, È domenica ma senza impegno, Ieri e oggi, ecc.). Il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione, agilità, capace di coniugare la potenza vocale con la duttilità, ed è sostenuto da una tecnica saldissima; Mina si distingue anche per le doti interpretative e l'eclettismo, che l'hanno portata ad affrontare con successo generi musicali spesso lontani tra loro[11]. Classe 1945, è originario di Ramacca, in Sicilia, ma a metà degli anni Sessanta lascia la sua terra d’origine per trasferirsi a Genova dalla sorella. Che senso ha? Il rientro in Italia coincide con la messa in onda del programma TV Studio Uno[73], per la regia di Antonello Falqui: non è previsto un vero e proprio conduttore, ma vari personaggi che si avvicendano di volta in volta, come Don Lurio, il Quartetto Cetra, Sandra Mondaini, le Gemelle Kessler[74]. Il ritiro dal video appare definitivo, anche se la radio la vede ancora partecipare a Gran Varietà nel 1979[105].