Da sempre molto incline a tonsilliti, il 27 gennaio, con un'infiammazione alla gola, presenta Le mille bolle blu, in doppia esecuzione con Jenny Luna[63]. La pubblicazione dei "doppi album" diventerà una consuetudine per molti anni. A febbraio 2014 esce sulla piattaforma digitale iTunes Itaca, un nuovo brano della cantante, che è diventato singolo. Alla fine dell'anno Mina viene eletta "migliore artista internazionale" proprio in Giappone[90]. Gol di Schillaci e pareggio di Caniggia per un’uscita un po’ avventata di Zenga. Nel mese di giugno esce l'album Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, un allegato per gli abbonati delle riviste Amica, La Domenica del Corriere e La Tribuna illustrata: le dodici canzoni comprese nel disco erano state scelte dai lettori delle tre riviste, che dovevano indicare quali canzoni avrebbe dovuto incidere Mina, da una rosa di ottanta brani fra i più popolari della musica leggera italiana. L'addio alle scene era già stato annunciato da Mina nel 1972, anno in cui per tutta l'estate aveva tenuto una serie di concerti accompagnata da una grande orchestra composta da musicisti di vaglia (tra i quali Gianni Basso e Oscar Valdambrini). Il gruppo Finelco, a cui aderiscono diverse radio, organizza Mina ieri, oggi, domani, una web radio attiva 24 ore su 24 (temporanea dal 19 al 31 marzo, ma poi prorogata a tempo indeterminato), con una programmazione esclusiva riguardante le canzoni di Mina, dai più grandi successi alle meno conosciute. di Matteo Fantozzi). Nove anni dopo Mina ricorderà questo periodo in un'intervista su Playboy: «Il massimo è stata una foto su "Epoca" dove io ridevo con Corrado con il mio pancione, tranquilla, e sotto scritto "Cosa avrà da ridere? Come ormai d'abitudine, Mina recupera i brani "festivalieri" che le sembravano più adatti, facendoli divenire successi personali. Risale al 1970 il primo incontro con il giornalista romano Virgilio Crocco. Tante le canzoni presentate: alcune appena pubblicate (L'immensità, La banda di Chico Buarque de Hollanda, Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Se tornasse caso mai, Sabati e domeniche, la sigla finale Conversazione, ecc. Il proprietario del locale, Sergio Bernardini, nelle sere successive dovrà frenarla dal salire continuamente sul palco per cantare[22]. In particolare E poi, Grande grande grande e Il cielo in una stanza, occupano rispettivamente la quinta, la sesta e la decima posizione[165]. In ogni puntata la cantante è in compagnia di un ospite d'onore con cui duettare solamente, come Gilbert Bécaud o Romolo Valli, oppure di personaggi comici destinati anche a farle da spalla, come Paolo Panelli, Totò, Alberto Sordi, con i quali vengono messi in atto momenti comici, diventati poi spezzoni cult della televisione italiana. Contemporaneamente Mina, in veste di attrice, recita in Appuntamento in Riviera, film sulla falsariga del precedente Appuntamento ad Ischia, che riesce a ripeterne il grande successo[80]. «Io canto per me. Mina, grazie al consenso di pubblico ottenuto l'anno precedente, è l'unica "padrona di casa", affiancata di volta in volta da un diverso co-conduttore ospite della trasmissione. Il video in cui interpretava Shallow, dal film A star is born di Bradley Cooper, era diventato in poco tempo virale ma non era bastato per la vittoria di quell’edizione. Gerhard Mendelson, produttore dell'etichetta discografica Polydor, le propone l'incisione di alcuni brani per il mercato tedesco: la cantante accetta inaugurando una felice collaborazione col Maestro Werner Scharfenberger. (Tale e Quale Show), FRANCESCO MONTE È ULTIMO/ Prova complicata, ma ce l'ha messa tutta, PAGO È FRANCO CALIFANO/ Con emozione il ricordo del Maestro a Tale e Quale Show, BARBARA COLA È ANNA OXA/ Prova di cuore e grinta, ma anche di tecnica. Il 1966 si apre con la pubblicazione di un 45 giri che comprende due delle canzoni partecipanti a Sanremo di quell'anno: Una casa in cima al mondo (presentata da Pino Donaggio e Claudio Villa) e Se tu non fossi qui (di Carlo Alberto Rossi e Marisa Terzi, presentata da Peppino Gagliardi e Pat Boone). Massimiliano Pani, giudice di Ti lascio una canzone, facendo le veci della madre, ritira l'omaggio per recapitarglielo. Mina, Battisti. Ha altri interessi, ama leggere, soprattutto libri di fantascienza, ma cantare è ciò a cui si dedica con più slancio e passione. Fare l'amore e poi, che senso ha? ), utilizzando materiale d'archivio edito e non, spesso per sfruttare di volta in volta le varie ondate di visibilità della cantante. Il 24 giugno 2008 La Repubblica riporta la notizia che Mina e Ornella Vanoni avevano inciso insieme un brano inedito, scritto da Andrea Mingardi: Amiche mai, che costituisce la prima collaborazione tra le due cantanti[123]. Partecipa come ospite fissa alle sei puntate del programma televisivo Sentimentale, dove presenta la già citata Una zebra a pois e Briciole di baci. Ma non l'aveva fatto. La canzone è inserita nel cofanetto Tutte le migliori, in uscita il 1º dicembre. Fino al 1969, la Ri-Fi continua a pubblicare altri 45 giri, spesso utilizzando brani precedentemente apparsi solo su album. Eravamo in una classica balera lombarda. Il 45 giri primaverile comprende sul lato A Non credere e sul lato B Dai dai domani (la brasiliana A praça di Carlos Imperial, tradotta in italiano da Paolo Limiti). Il 6 ottobre 2000 viene pubblicato l'album Dalla terra, un album in studio (nel 2010 ristampato in vinile, come picture disc con tiratura limitata), una raccolta di dodici brani sacri. Alla fine del mese esce il nuovo 45 giri Un buco nella sabbia, un brano a tematica balneare, che ricalca lo stile della Mina prima maniera e che ottiene un notevole successo in Giappone: Suna ni kieta namida, la versione in lingua, giunge al primo posto in classifica. Le nozze arrivano improvvise il 25 febbraio 1970 a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, ma gli impegni professionali dividono subito gli sposi. Desiderosa di parteciparvi, prova per tutta la settimana e fa la sua prima apparizione con gli Happy Boys il 14 settembre del 1958 a Croce Santo Spirito, una frazione di Castelvetro Piacentino. Il 45 giri viene allora ristampato mantenendo invariato il lato B I discorsi (scelta come sigla dei nuovi appuntamenti radiofonici con la cantante, i ben noti Pomeriggi con Mina) e inserendo una nuova facciata A, La canzone di Marinella dell'allora sconosciuto Fabrizio De André, che in seguito scriverà: «Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 "La canzone di Marinella", con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Eravamo già amanti. Lasciamola fare». Nel frattempo ritorna al vertice dell'hit-parade italiana con Renato, del sudamericano Alberto Cortez. ricevono regali e rose rosse per il loro compleanno dicon sempre di sì non hanno mai problemi e son convinte che la vita è tutta lì. Che lei ama e rispetta. Dal 28 settembre Mina conduce Canzonissima con Walter Chiari e Paolo Panelli; il 21 dicembre la sigla finale del programma, Vorrei che fosse amore (composta ancora da Bruno Canfora), riporta la cantante nelle zone alte della hit-parade, dopo gli esiti lusinghieri, ma non esaltanti dei singoli Zum zum zum (famosissima sigla di quella Canzonissima), Quand'ero piccola (colonna sonora del poliziesco A qualsiasi prezzo, di Emilio P. Miraglia) e Né come, né perché. Gli applausi scroscianti del Teatro delle Vittorie dimostrano l'affetto e il sostegno del pubblico nei confronti di Mina, ormai definitivamente riesplosa dopo lo "scandalo". Però va detto che l’amore a volte può rendere impulsivi. (agg. Lidia Schillaci che trionfo! Il momento magico si era spento. [2] Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l'anagrafe elvetica, Mina Anna Quaini-Mazzini. A partire dal 1992 inizia una lunga e fruttuosa collaborazione con gli Audio2, lanciati da Massimiliano Pani in veste di produttore discografico attraverso la PDU. A sole due settimane dall'uscita il nuovo concept natalizio è certificato, come il precedente, disco d'oro. La stessa Mina ha ricordato quella prima volta a Rivarolo sul quotidiano La Stampa del 22 settembre 2008: «Cinquant'anni spaccati fa, una lungagnona col vestito da cocktail sottratto di nascosto alla madre, saliva sul palco traballante di una balera lombarda. Il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione, agilità, capace di coniugare la potenza vocale con la duttilità, ed è sostenuto da una tecnica saldissima; Mina si distingue anche per le doti interpretative e l'eclettismo, che l'hanno portata ad affrontare con successo generi musicali spesso lontani tra loro[11]. Per i cinquant'anni di carriera, la RAI realizza una collana di 10 DVD (Mina - Gli anni Rai) col meglio delle sue apparizioni televisive, dagli esordi al 1978. Una rapidissima dimostrazione delle proprie doti vocali e i fratelli la accolgono subito nel gruppo, che aveva già in programma varie serate nelle balere della zona per i giorni successivi[25]. Nel 1965 Antonello Falqui riporta Mina in TV come conduttrice di Studio Uno[68]. Nel 1972 è nuovamente protagonista a Teatro 10 con Alberto Lupo[101], con cui canta, in un'interpretazione divenuta celebre, la sigla finale Parole parole, un'altra sua grande hit, contenuta nell'album Cinquemilaquarantatre. Fare l'amore e poi. In ogni canzone (in tutto sono dodici) c'è un campione musicale di un brano della cantante autorizzato dalla stessa Mina. - Sede Legale: Viale Luigi Majno 42, 20129 Milano - Registro Imprese di Milano Monza Brianza Lodi: C.F. All'età di tredici anni, il padre la iscrive alla Canottieri Baldesio, società sportiva frequentata dalla buona borghesia cremonese. La scelta cade su Nessuno, un brano melodico cantato da Wilma De Angelis. La formula è più o meno la stessa precedentemente utilizzata: in ogni puntata Mina esegue brani del proprio repertorio come Brava (un divertissement ideato dal maestro Bruno Canfora per evidenziare le sue doti di agilità e capacità vocali), e fantasie musicali a tema, per esempio tratte dall'ultimo Festival di Sanremo, di cui incise su 45 giri Se piangi, se ridi di Bobby Solo, canzone vincitrice. Nel 2010, in occasione del settantesimo compleanno di Mina, sono molte le emittenti tv e web che la celebrano, dedicandole trasmissioni e omaggi. Si ripete così quanto era già accaduto con la Italdisc, che dal 1964 al 1968 aveva immesso sul mercato una serie di 33 (20 successi di Mina, Mina n. 7, Mina interpretata da Mina, ecc.) Fino alle più recenti Grande amore (1999), Oggi sono io, cover del brano di Alex Britti (2001), Vai e vai e vai, Portati via (2005), Mogol-Battisti (2006), duetto con Andrea Mingardi e Adesso è facile (2009), con gli Afterhours, quest'ultimo uno dei pochissimi brani, insieme a Volami nel cuore, Che t'aggia dì e Alibi ad avere il supporto di un videoclip promozionale, questa volta realizzato con persone reali (la protagonista è infatti Benedetta Mazzini); i precedenti erano stati realizzati nel primo caso con immagini di repertorio, nel secondo sotto forma di cartoni animati e nel terzo completamente al computer. No, no, no. Mina, Techetechetè Superstar: l'artista torna protagonista sulla Rai, tra le più richieste la Tigre di Cremona fa ancora ballare tutta l'Italia e non solo. Insieme registrano a Vienna Wenn du an Wunder glaubst (versione tedesca de Il cielo in una stanza) e Heißer Sand, primo di una lunga serie di brani scritti per lei proprio dal Maestro. La maternità causa a Mina l'allontanamento dalla Televisione di Stato, mentre una parte della stampa la addita come peccatrice pubblica per la sua relazione illecita[85]. Qualche giorno dopo, sulla rivista Vanity Fair, viene rivelata l'identità degli autori del brano, che risalirebbe addirittura al 1971: Mario Nobile (musica) e Paolo Limiti (testo)[125]. Nel 1975 Mina incide un brano considerato a tutt'oggi tra i più rappresentativi della sua discografia: L'importante è finire. La cantante rimane comunque in buoni rapporti con suo marito, fino alla sua morte, avvenuta l'8 ottobre 1973 a La Crosse, nel Wisconsin, investito da un'automobile in circostanze mai chiarite. A novembre esce un duetto con Giorgia, Poche parole, brano contenuto all'interno di Stonata, album della cantante romana. Il cielo in una stanza rimane in assoluto uno dei suoi massimi successi e può considerarsi una prima evoluzione nella carriera di Mina, che da urlatrice scanzonata (contemporaneamente usciva Una zebra a pois) si rivela anche interprete sensibile e raffinata della canzone d'autore[54][55]. Nel 1996, dopo Pappa di latte (doppio album in cui duetta, tra gli altri, con i propri figli Massimiliano e Benedetta, rispettivamente nelle canzoni If I Fell dei Beatles e More Than Words degli Extreme)[117], Mina ritorna alle pubblicazioni singole con un album di grande successo commerciale, Cremona, omaggio alla sua città d'origine[118]. L'intervistatrice è Rita Madaro, dell'emittente privata Radio Taranto. Il 30 settembre si esibisce nel programma tv Alta pressione, in cui presenta il fratello Alfredo che canta La gente ci guarda. Nello stesso anno è stata insignita dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi[161][162]. Gol di Schillaci e pareggio di Caniggia per un’uscita un po’ avventata di Zenga. Per saggiarne le potenzialità, Matalon la fa partecipare alla Sei giorni della canzone, competizione canora milanese ripresa dalla televisione. Allo show partecipano ospiti come Adriano Celentano, Johnny Dorelli, Gorni Kramer, Lelio Luttazzi, Ugo Tognazzi, e altri. Il 2 maggio la Rai manda in onda Alla ribalta 2 - Speciale per Mina, dove la cantante propone Prendi una matita, Munasterio 'e Santa Chiara ed È l'uomo per me[89]. Scuola, quando riapre? Grande Grande Grande è un brano del 1971 dell'album Mina (il secondo album della cantante che porta il suo nome), conosciuto anche come "l'album della scimmia" poichè per la prima volta non compare la stessa Mina in copertina ma proprio la foto di una scimmia. Nel 1969, Mina pubblica l'ultimo 45 giri "sanremese" della sua discografia (Ma che freddo fa/Un'ora fa). Esce inoltre il primo album per la Ri-Fi, intitolato Mina e quasi interamente composto da cover straniere: gli unici due brani in italiano sono E se domani e Non illuderti. Mina, pseudonimo di Mina Anna Maria Mazzini[6] (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e discografica italiana naturalizzata svizzera. D'estate, ancora alla Bussola di Bernardini, a Le Focette, tiene una serie di concerti, documentati da un disco e da uno "special" televisivo della Rai realizzato a colori ben cinque anni prima dell'avvio ufficiale da parte della TV pubblica italiana di tali trasmissioni[102]. Vent'anni di interviste. Nel dicembre 1963 esce un disco tris composto da Città vuota/È inutile/Valentino vale: il 45 giri, grazie a Città vuota, una delle sue più celebri canzoni, scala immediatamente la hit-parade arrivando alla posizione numero 1 nell'aprile dell'anno successivo. In attesa di capire quale delle due immagini artistiche avrebbe avuto maggior successo di pubblico, in questa primissima fase della carriera, Mina e il suo alter ego Baby Gate convivono sul mercato[32]. Augusto Martelli, arrangiatore di molte sue canzoni, sarà compagno di Mina per diversi anni. Mina, chi è: età e carriera della più grande cantante italiana. Io e lui. Mina, pseudonimo di Mina Anna Maria Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e discografica italiana naturalizzata svizzera. ), altre nei molti numeri musicali proposti con i vari ospiti. Molte delle canzoni presentate a Studio Uno vengono incise nell'LP Moliendo café del 1962. Cosa c'entrano loro?». Il 12 ottobre va nuovamente in onda Canzonissima e Mina partecipa a quattro delle dodici puntate, giungendo alla finale del 6 gennaio 1963 con Il cielo in una stanza. Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l'anagrafe elvetica, Mina Anna Quaini-Mazzini.Tale variazione non viene applicata nelle registrazioni anagrafiche italiane. E se domani era stato presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney al Festival di Sanremo di quell'anno, con un buon successo di pubblico e di critica, ma senza arrivare in finale; Carlo Alberto Rossi, autore ed editore del brano, convince Mina a recuperarlo e inserirlo nel suo album, di cui rimane uno dei brani di punta. Il suo percorso professionale prosegue, da quel momento, quasi esclusivamente attraverso il manifestarsi della sua voce. Nel 2002 viene pubblicato il nuovo album di Mina - Veleno - all'interno del quale è presente una collaborazione con Zucchero Fornaciari, coautore del brano Succhiando l'uva. Nell'album è contenuto anche il brano Carne Viva che segna il ritorno di Cristiano Malgioglio tra gli autori della Tigre. “Lei ha capito delle cose prima degli altri. [137], La sponsorizzazione TIM prosegue nell'edizione 2018 di Sanremo, attraverso l'Opera Digitale Intergalattica in 5 atti, composta da 5 brevi spot pubblicitari, che hanno accompagnato tutte le puntate del festival per promuovere la propria rete superveloce. Il 5 agosto 1962 partecipa al programma di Antonello Falqui Eva ed io, dove propone il nuovo 45 giri Chihuahua, che confluisce insieme ad altri nel quinto LP Italdisc, intitolato Renato. In tutta la sua carriera, quando arriva qualcosa di bello si fa e basta con tutto il rispetto di chi l’ha scritto. Lei e il marito, il grande Natalino Otto, erano le star della serata. I due, probabilmente proprio per motivi lavorativi, non vivono insieme, e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga; erano già separati quando l'11 novembre 1971, sempre alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce, con circa tre settimane di anticipo, la sua secondogenita Benedetta. ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai... Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Archivio opere | Società Italiana degli Autori ed Editori, Mina: l'inedito è “Itaca”, nuovo album nel 2014 [VIDEO], Opera Digitale Intergalattica in 5 atti: la pubblicità di TIM a Sanremo tra il geniale e il kitsch | SmartWorld, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Perfino padre Virginio Rotondi, noto al pubblico radiofonico per le sue trasmissioni sulla fede, s'interessò alla vicenda attraverso uno scambio di lettere con Mina e il tutto venne pubblicato sui giornali[88]. Vorrei che fosse amore viene esportata dalla PDU anche in Spagna e in Francia, paesi dove Mina è ospite in trasmissioni televisive di punta. Viene anche incluso come brano d'apertura nella raccolta Mina & Gaber: un'ora con loro, realizzata dalla Ri-Fi con le incisioni più recenti dei due artisti, all'epoca compagni di scuderia. E' contenuta nel doppio LP che uscì lo stesso anno, dal titolo Mina Live '78.La canzone venne utilizzata come sigla finale del programma Mille e una luce finchè, durante l'esibizione, la stessa Mina venne censurata per via di atteggiamenti troppo ammiccanti e provocativi nel cantarla. L'incontro risulta essere molto importante per Giorgia, prima interprete femminile ad aver avuto l'opportunità di duettare con Mina. ...quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... Finalmente ho conosciuto il conte Dracula... Splish Splash/Venus/The Diary/Be bop a lula, Buon dì/Piangere un po'/Tintarella di luna/La verità, È vero/Perdoniamoci/Non sei felice/Invoco te, Folle banderuola/La luna e il cow boy/Un piccolo raggio di luna/Vorrei sapere perché, Coriandoli/Pesci rossi/Briciole di baci/Serafino campanaro, Una zebra a pois/Tutto/Sentimentale/Coriandoli, 'Na sera 'e maggio/Celeste/'O ffuoco/Nuie, Il cielo in una stanza/Confidenziale/Piano/Non voglio cioccolata, Le mille bolle blu/Che freddo/Io amo tu ami/Come sinfonia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mina_(cantante)&oldid=117691353, Conduttori televisivi italiani del XX secolo, Conduttori televisivi italiani del XXI secolo, Artisti alla posizione numero 1 della classifica singoli italiana, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1960, Conduttori televisivi di Rai 2 degli anni 1960, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1970, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Errori del modulo citazione - date non combacianti, Errori del modulo citazione - pagine con data di accesso senza URL, Voci musicali con ID multipli o duplicati, Gruppi e musicisti con numero totale di album pubblicati da verificare, Voci con template Collegamenti esterni e qualificatori sconosciuti, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Partecipazione e 2º posto nel concorso musicale, Premio della critica musicale specializzata nella categoria, Premio della critica musicale specializzata, Con oltre 150 milioni di dischi venduti è, a pari merito con, È l'artista, ad oggi, più presente nelle classifiche italiane, con un totale, tra album e singoli, di 24 numero uno, 61 top-3, 86 top-5, 114 top-10 e 130 top-20, per un totale di. Si ricorda che alla fine di quella primissima esperienza scappò via perché i genitori non sapevano... non volevano. Sono di questo periodo le prime richieste da parte di Frank Sinatra per una collaborazione con Mina in una serie di spettacoli dal vivo (con la presenza anche di Dean Martin), che ne avrebbe sancito il suo lancio nello show business statunitense, lancio mai avvenuto per la rinuncia della stessa cantante. Il 18 aprile 1963, alla Clinica Mangiagalli di Milano, nasce il suo primo figlio, Massimiliano, chiamato affettuosamente "Paciughino", ma in seguito alla sua nascita la storia con Corrado entra in crisi, complici gli impegni lavorativi di entrambi e i conseguenti lunghi periodi di lontananza fra i due. Mina Anna Maria Mazzini, più semplicemente conosciuta con il nome d’arte di Mina, è una celebre cantante italiana. La lunga convalescenza che le ha fatto apprezzare la vita casalinga, tanto da farla diventare una scelta di vita. Si è vociferato di un suo ritiro a vita privata, ma la verità è che Mina coltiva ancora la sua passione per il canto. Mina viene eletto "migliore album dell'anno" dalla critica specializzata, riconoscimento che vale alla cantante l'"Oscar del disco '64". Soprannominata "la tigre di Cremona", faceva parte del quartetto delle grandi voci femminili degli anni sessanta e settanta, con Milva, "la pantera di Goro", Iva Zanicchi, "l'aquila di Ligonchio" e Orietta Berti, "l'usignolo di Cavriago". Matalon trova finalmente uno spazio in televisione per un suo artista, grazie all'interesse suscitato da Mina, che debutta alla Rai il 1º marzo 1959, nella seguitissima trasmissione Lascia o raddoppia? Rispetto al precedente album, I discorsi annovera due brani (La canzone di Marinella e la stessa I discorsi) in sostituzione di E se domani e La musica è finita, quest'ultima rimasta inspiegabilmente fuori catalogo per ben trentasei anni. L'ultimo di questi concerti prevedeva una ripresa televisiva e la registrazione di un terzo disco dal vivo, poi ugualmente ricavato da una prova audio che il tecnico Nuccio Rinaldis (in accordo con il direttore d'orchestra Pino Presti) aveva predisposto proprio la sera dell'ultimo suo concerto in assoluto, il 23 agosto 1978. Noi comunque non abbiamo detto nulla in quanto siamo molto riservati e ci teniamo alla nostra privacy. Il disco debutta direttamente al numero 1 della classifica degli album più venduti. Da questo momento la sua produzione si diversifica alternando album di brani inediti a monografie dedicate a generi musicali (canzone napoletana, musica sacra) o autori e artisti celebri (Beatles, Frank Sinatra, Lucio Battisti, Domenico Modugno, Renato Zero, Enzo Jannacci)[119][120]. No, le tue promesse No, sempre le stesse No, e poi non posso adesso, adesso, adesso non potrei. Mina e Ivano Fossati insieme in un album dal titolo inequivocabile: "MinaFossati", che uscirà il 22 novembre per Sony Music e conterrà 11 brani inediti, scritti dal cantautore genovese e cantati in duetto.C'è grande attesa per questa unione musicale tra l'interprete più famosa della musica italiana e l'autore di alcuni dei pezzi più belli del nostro canzoniere. L'accoglienza è talmente entusiastica che si decide per i programmi successivi, di scegliere unicamente Mina. Considerata una delle migliori cantanti italiane di tutti i tempi[8][9][10], è nota per le qualità della sua voce e per essere stata protagonista in numerosi spettacoli televisivi diffusi dalla Rai a partire dagli anni sessanta. Diverrà il suo inseparabile arrangiatore e collaboratore musicale di quegli anni e lavorerà con lei fino agli ultimi concerti del 1978[98][99]. Nel febbraio 1967 viene pubblicato un altro 45 giri con due canzoni in gara alla diciassettesima edizione del Festival di Sanremo: sul lato A L'immensità, grande successo di Don Backy e Johnny Dorelli, sul lato B Canta ragazzina, sfortunato brano cantato da Bobby Solo e Connie Francis, riproposto nel 2008 come colonna sonora del film Il seme della discordia, su autorizzazione della stessa Mina. E ad ogni concerto... è un trionfo.». Un buco nella sabbia viene cantato dal vivo assieme a È l'uomo per me nel programma di fine estate Teatro 10, diretto da Antonello Falqui e con Lelio Luttazzi.